Dai goto fino al paradigma funzionale, i linguaggi di programmazione si sono evoluti per esprimere potenti astrazioni in maniera sempre più concisa e leggibile. Con i linguaggi però si può anche giocare, per sfida, per provare un punto o per semplice divertimento. È così che nascono i linguaggi esoterici: caricando la sintassi di costrutti oscuri, riducendola all’osso o addirittura inventando nuove semantiche.

Il talk vi porta alla scoperta degli elementi minimi di un linguaggio di programmazione e di come combinarli in maniera creativa, arrivando a parlare di Monicelli, il linguaggio che fa del codice una supercazzola.

Scaletta della serata:

  • Macchine di Turing, P’’
  • Teorema di Bohm-Jacopini: le caratterisiche minime di un linguaggio di programmazione “vero”
  • E invece no: turing tarpits, Brainfuck e amici.
  • Ridondanza! Perché un linguaggio contiene più dello stretto necessario?
    • Paradigmi, in crescendo di complessità
  • Linguaggi esoterici
  • Variazioni nei paradigmi
    • Sintassi
    • Semantica (!)
  • Enters Monicelli
    • Features, è un linguaggio piuttosto “classico”, ma in forma di supercazzole
    • Il trucco: da C/Java/Whatever a Monicelli.
    • Cosa ne sarà?

Risorse: